INTERVISTA A THOMAS MYERS

Tom Myers parla di yoga, fascia e trasformazione corpo e mente.

La scienza moderna sta dirigendosi verso la saggezza antica della connessione tra corpo e mente e gli effetti dei comportamenti mentali ed emozionali sul corpo e sui percorsi biochimici.

Possono queste connessioni andare in altro modo? Se la mente condizione il corpo è possibile allo stesso modo cambiare comportamenti mentali ed emozionali attraverso il corpo?
Certo che si , dice l’autore di Anatomy trains Tom Myers in questa intervista. Attraverso il lavoro corporeo e certi ti pi di esercizi come lo yoga, possiamo trasformare traumi psicologici che sono situati in tensioni croniche, comportamenti e attitudini trattenute nel corpo.
La fascia, il collagene basato su tessuti soffici e le cellule nel corpo creano e mantengono l’informazione, giocano un ruolo importante nel rilascio e nel mantenimento di tali tensioni.

Q: in questi giorni le scienze mediche ampiamente riconoscono che l’attitudine psicologica può influenzare la salute in meglio o in peggio. La tua insegnante Ida Rolf fu tra le prime a dichiarare che il corpo trattiene traumi irrisolti. Qual è la teoria dietro questa affermazione?

Myers: bene, il collegamento tra emozioni e salute corporea risale a conoscenze molto antiche, che sono state dichiarate da molto tempo. La scienza moderna è attualmente in ritardo nel riconoscere la connessione mente corpo e nel riconoscere l’importante connessione che ha per la salute e il benessere.
Pionieri del lavoro corporeo dell’ultimo secolo come Reich e Rolf, sottolinearono che non è solo l a mente a influenzare il corpo attraverso i percorsi biochimici. Il corpo influenza la mente allo stesso modo, perché tendiamo a trattenere traumi irrisolti nei tessuti, co ciò bloccandoci in certi comportamenti e credenze permanenti.

Q: può elaborare questo concetto?

Myers: quando lo stress cresce dentro l’unico modo in cui agisce è quello di riversare sostanze chimiche nel corpo. Lo stress cambia le molecole messaggere o neuropeptidi del sistema nervoso e questo cambia l’umore. Queste sostanze chimiche hanno vari effetti in tutto il corpo, non solo nel sistema nervoso.
Lo stress negativo si manifesta in comportamenti di tensione. Il problema con questi comportamenti sorge quando diventano tensioni croniche e permanenti. I sentimenti e gli umori finiscono. Siamo arrabbiati e non arrabbiati, siamo tristi e non più tristi. Il problema è con le cose che persistono a lungo e rimangono a lungo, come una rabbia irrisolta e un dolore irrisolto.
Con questi il cervello continua a mandare lo stesso messaggio alo stesso muscolo e diventa una specifica postura da comportamento. E dopo un po’ la tua mente ha assimilato questo pattern, i tuoi muscoli sono fissati in quel pattern, la tua fascia è ferma in quel pattern, la distribuzione della tua energia è ferma in quel pattern, e da qui possono venire le malattie e le difficoltà di movimento.

Q: così pensa che ci sia la possibilità di applicare questa teoria per risolvere e dialogare con i traumi psicologici? Ha menzionato Willhem Reich, che fu uno dei pionieri che sottolineò come usare il dialogo per approcciarsi alle questioni psicologiche e risolvere traumi, la terapia solo parlata può non essere sufficiente per approcciare questi comportamenti cronici trattenuti nel corpo?

Tom Myers: bene, si questa è l’idea. Fu anche l’idea di Ida Rolf. Nella mia personale esperienza potrei dire che ci sono differenti interventi per persone differenti, per alcune persone l’intervento corporeo funziona davvero. Per altre persone l’intervento verbale funziona, per altre ancora è la combinazione tra le due.
Non sono molto favorevole ai farmaci ma penso che per alcune persone anche certi tipi di farmaci funzionano. Ci sono differenti approcci che funzionano con persone diverse.

Q: ora, certo, lei è uno specialista della fascia ed ha spesso parlato di fascia come un organo della forma che si muove, responsabile della forma del corpo e delle differenti modalità in cui si blocca. Allora la fascia è più cinvolta che altri tessuti corporei nelle tensioni trattenute?

Myers: be no, diciamo che è il deposito finale. La maggiorparte delle emozioni parte dal sistema nervoso. Poi si spostano nei muscoli. E le fissazioni dei muscoli determinano quale sarà la forma della fascia.
Ma nel mentre che la tua fascia è bloccata nel comportamento, il problema è come stai cercando di cambiare quella fissità? Esercizi generali possono non aiutarti. Possono non arrivare a cambiare le fissità della fascia. C’è bisogno di lunghi e lenti esercizi di stretching, come possono esserlo esercizi di yoga.
Una delle cose meravigliose dello yoga è quella di portare il corpo in allungamento e tenerlo nelle posizioni in cui lo si mette. In questo modo si cambia il tessuto connettivo. Così si possono cambiare le tensioni croniche trattenute nei tessuti. Può inoltre fare affiorare e fare evolvere in modo sano le emozioni.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *