Da molto tempo l’integrazione fasciale si è focalizzata sulla creazione di un metodo che possa influire sul cambiamento del carattere e della personalità.  Oggi si può dire che l’unione di varie metodologie e la standardizzazione di manovre di intervento sulle corazze carateriali e sul sistema nervoso, è stata utile per defnire un modello completo con risultati tangibili di cambiamento a breve e lungo termine sulla persona e sul carattere. L’integrazione fasciale si serve di metodologie che comprendono tecniche vibrazione e tremore, l’uso di esercizi specifci post seduta con schede tecniche di consapevolezza e di integrazione cosciente dei risultati ottenuti.

Si è arrivati a questa completezza per riuscire ad otenere cambiamenti più evidenti e duraturi nel tempo. Di solito già dopo cinque sedute la persona inizia ad avere un rapporto migliore con il suo corpo, una maggiore propriocezione, maggiore consapevolezza nelle relazioni e determinazione nelle scelte di vita. Dopo un anno di formazione è comune per ogni allievo fare cambiamenti importanti nella propria vita e nelle proprie relazioni. Tutti i modelli teorici
sui quali ci siamo basati per arrivare a dare una spiegazione chiara delle aree sulle quali agisce il cambiamento vengono dai recenti studi di neurofsiologia di Damasio, Porges, Le Doux, Lederman,
Panksepp, Siegel, e tant altri. Il focus è il cambiamento del nostro sistema nervoso e del nostro cervello attraverso il contatto fasciale e l’uso di manovre specifiche per ogni tpologia caratteriale.

Oggi parliamo di Jaak Panksepp e le neuroscienze affettive.
Jaak Panksepp (1943) è uno psicologo americano, psicobiologo e ricercatore in neuroscienze presso la Washington State University, ed Emeritus professor presso il Dipartimento di Psicologia della Bowling Green State University.
Il maggiore contributo di Panksepp è di aver evidenziato che, nei mammiferi più primitvi così come nell’essere umano, esistono sette principali neuro circuiti o sistemi neuronali delle emozioni. Panksepp ha coniato il termine
“Affective Neuroscience” che delinea un nuovo campo di studi e ricerche dei meccanismi neurali delle emozioni e sulla loro evoluzione.

Nei suoi ultmi libri “Affective Neuroscience”e “The Archeology of Mind”, (2012), Panksepp espone l’evoluzione dei neurocircuiti che sottostanno alle principali emozioni e identifca i sette principali neurocircuiti o “sistemi emotivi” che regolano i differenti aspetti della nostra vita, evidenziando come le
loro alterazioni e inibizioni sono all’origine delle principali malattie psicosomatche e dei disturbi psicologici.

Questi sette principali neurocircuiti o sistemi emotvi, rinominati da Panksepp utlizzando una nomenclatura maiuscola, sono: 

1) il sistema della RICERCA, del desiderio e dell’euforia, legato alla Dopamina.
2) il sistema della RABBIA e della dominanza, legato al testosterone e alla serotonina
3) il sistema della PAURA e dell’ansia, legato al cortsolo,
4) il sistema della SESSUALITÀ e della brama, legato agli ormoni sessuali,
5) il sistema della CURA e dell’amorevolezza, legato all’ossitocina
6) il sistema della TRISTEZZA, del panico e della solitudine affettiva, legato all’assenza di CURA
7) il sistema della GIOCO, della fantasia e della gioia, legat alla dopamina e all’endorfina

Panksepp, sostenuto da una grande massa di dati sperimentali, ha posto in evidenza che è facile suscitare forti reazioni emotive utlizzando la stimolazione elettrica localizzata (ESB) di specifche aree del cervello. Da queste ricerche sono stati descritti i sette tipi di sistemi emozionali primari prima descritti:

  1. RICERCA/DESIDERIO,
  2. RABBIA/DOMINANZA,
  3. PAURA/ANGOSCIA,
  4. SESSUALITÀ/DESIDERIO,
  5. CURA/AFFETTO,
  6. TRISTEZZA/PANICO
  7. GIOCO/FANTASIA.

Questi circuiti emotvi si trovano nelle identchie aree o circuiti cerebrali di tutti i vertebrati esaminati, sono concentrati nelle antiche regioni sottocortcali e vengono regolati dei centri superiori. Simili aree del cervello producono simili esperienze affettive. Quindi, se si attiva elettricamente il circuito della PAURA, in ratti, gatti o primati, tutti mostrano simili risposte emotive della paura.

Tutti i processi primari emotivi-istintuali, anche quelli complessi come il gioco sociale, sono essenzialmente sotocortcali e quindi rimangono intatti anche dopo la radicale asportazione chirurgica della neocorteccia (neo-decortcazione) nel primo periodo di vita. La neocorteccia quindi non è essenziale per la generazione dei processi primari dell’emotività.
Utlizzando diverse modalità di misura, si può dimostrare che sia gli animali che l’essere umano vivono queste sete emozioni primarie con lo stesso piacere o disagio. La RABBIA, la PAURA e la TRISTEZZA sono legate a sensazioni spiacevoli e quindi evitate, mentre la RICERCA, la SESSUALITÀ,
la CURA e il GIOCO sono vissute come positve e quindi ricercate. L’ESB delle aree che stmolano queste emozioni può essere utlizzato è vissuto come “premio” o “punizione”.

Solide prove scientifiche indicano che, in tutti i mammiferi, i “processi-primari” istntuali emotivi sono localizzati nelle antiche aree cerebrali sottocortcali (PAG, ecc.), che vengono regolate dai “processi-secondari” di apprendimento e memoria emotiva del sistema limbico (talamo, amigdala, ecc.) e sono controllate, inibite e disciplinate dai “processi-terziari” cognitvi delle aree neocortcali cerebrali superiori. (Vedi Fig.1).
Ognuno di quest neurocircuiti è legato ad uno specifco sistema funzioni e comportamenti istintvi, emotivi e cognitvi ed è mediato selettivamente da uno o più ormoni o neurotrasmettori. I più semplici circuiti dei mammiferi più primitvi si evolvono
portando alla complessità emotiva dell’essere umano, ma
l’emozione rimane la stessa. Noi esseri umani condividiamo quindi gli stessi circuiti, gli stessi ormoni-neurotrasmettori e le stesse emozioni che caraterizzano la vita di ogni animale.

I “neuro circuit emotvi” come sistemi psicosomatci PNEI. Questi circuiti neuronali sono dei “sistemi psicosomatci PNEI” in quanto ognuno di essi
rappresenta un sistema funzionale psicofsico che coinvolge simultaneamente: il sistema psichico (emotvo-cognitvo), il sistema nervoso (circuit), il
sistema endocrino (ormonineurotrasmettori) e il sistema immunitario; e perché opera simultaneamente tra il sistema primario (istntvocorporeo) , il sistema-secondario (apprendimento emotivo e memoria affetva) e il sistema-terziario (processi psicologici-cognitvi neocortcali).

Quest sono a tutti gli effetti circuiti PNEI in quanto ognuno di essi ha una sua precisa caratteristca psichica ed emotiva, ha una sua dettagliata confgurazione neuronale all’interno del cervello, è gestita a livello endocrino da specifci ormoni e neurotrasmettori che, se i circuiti psicosomatci funzionano in modo funzionale, stmolano il sistema immunitario; mentre se viene turbata nella sua naturale e fluida funzionalità, attiva l’asse dello stress con produzione di cortisolo e inibizione del sistema immunitario.