La psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) studia le interazioni tra i processi psicologici, il sistema nervoso ed il sistema immunitario nel corpo umano. La PNEI integra tra loro discipline storicamente separate come psicologia, biologia, neuroscienze, immunologia. L’approccio della PNI è sistemico ed estremamente moderno: una visione scientifica indispensabile per l’operatore di integrazione fasciale che lavora sull’unità corpo mente ed è interessato a comprendere come stati mentali e benessere fisiologico siano connessi. Seguiremo dunque l’approccio della PNI per comprendere come stress e traumi compromettano la salute ed in quale modo l’intervento di integrazione Fasciale riporta l’organismo verso una situazione di equilibrio e benessere.

I tre sistemi nervoso, endocrino e immunitario  regolano il metabolismo allo scopo di mantenere il benessere. Il benessere biologicamente ha un preciso
significato fisico-chimico: mantenere il corpo in condizioni compatibili con la vita (temperatura interna, equilibrio acido-basico, percentuali di sostanze nel sangue etc. Etc.) e proteggersi da minacce esterne. Secondo la moderna neurobiologa la psiche emerge dalla fisiologia come un processo che regola i flussi di energia ed informazioni nell’organismo. L’energia (termica, meccanica, elettromagnetica) è un potenziale di azione, una specie di carburante che viene immagazzinato nei tessuti viventi e che può essere trasformato in movimento. L’azione, il movimento sono il risultato dello scambio di informazioni all’interno dell’organismo. Le informazioni viaggiano attraverso il network del sistema nervoso (impulsi elettrici) e del sistema endocrino (ormoni).

Nel lavoro di integrazione fasciale la relazione corpo-mente è fondamentale. La PNEI spiega come le emozioni possono avere una forte influenza sul benessere fisico della persona, attraverso l’attività di ormoni, impulsi nervosi, neurotrasmettitori. I sistemi nervoso endocrino ed immunitario interagiscono tra loro sia in reazione allo stress, sia sotto l’azione del trattamento di integrazione fasciale. Vediamo come.

In presenza di una situazione di pericolo (reale o anche solo immaginato), l’emozione di paura o rabbia prepara l’organismo all’azione: il sistema endocrino inonda il corpo di ormoni come il cortisolo e l’adrenalina, l’attività di rigenerazione del corpo del sistema parasimpatico viene sospesa ed entra in azione il sistema simpatico, i muscoli entrano in tensione pronti per scattare. Se la situazione stressante permane per un tempo limitato, dopo l’attivazione il corpo ritorna al suo stato normale. Ma se la situazione si ripete in continuazione e se l’organismo non è mai in grado di scaricare attraverso l’azione la carica accumulata, allora lo stress diventa cronico con una serie di effetti negativi: tensione emotiva, maggiore propensione all’infiammazione dell’organismo, compromissione delle difese immunitarie e quindi maggiori possibilità di ammalarsi.

La rete miofasciale è forse la testimonianza più evidente è più fisica dell’effetto dello stress sull’organismo. La lettura del sistema di addensamenti, lassità, tensioni della fascia permette all’operatore di integrazione fasciale di comprendere lo stato di stress anche senza accedere direttamente ai sistemi nervoso ed endocrino. La rete miofasciale è in grado di veicolare una grande quantità di informazioni: queste informazioni possono viaggiare in due sensi
dall’alto verso il basso e dal basso verso l’alto. Da un lato il sistema nervoso può fare entrare in tensione il sistema miofasciale in risposta ad uno stress, ma dall’altro il rilascio miofasciale che avviene durante le manovre invia informazioni al sistema nervoso. Il rilassamento della fascia invia a sistema nervoso un messaggio del tipo “il pericolo è passato ti puoi rilassare”.

Ricevendo questo messaggio il sistema nervoso endocrino ed immunitario possono passare dalla modalità di emergenza in risposta allo stress (attività
simpatica), ad una modalità di rigenerazione del corpo (attività parasimpatica). In sintesi possiamo affermare che sotto l’azione di uno stress emotivo il sistema nervoso endocrino ed immunitario entrano in una modalità di lavoro “di emergenza” per fronteggiare un pericolo, nel tempo questo causa infiammazioni tensioni e ridotta capacità di far fronte a malattie. Il trattamento di integrazione fasciale è un vero e proprio “reset” dei sistemi nervoso
endocrino e immunitario, che ripristina la condizione in cui il corpo è in grado di mantenere il proprio benessere e salute.

Riccardo Runggaldier, Operatore Fasciale Professionale